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Svizzera
Fallito referendum contro "cassis di Dijon"
Redazione
17 anni fa

Il referendum contro l'introduzione in Svizzera del "Cassis di Dijnon" è fallito. Il comitato presieduto dall'agricoltore ginevrino Willy Cretegny non è riuscito a raccogliere le 50'000 firme necessarie. Lo hanno comunicato stasera i Verdi, che avevano appoggiato il referendum. L'introduzione del principio del Cassis de Dijon era stato approvato a metà giugno dal Parlamento. La disposizione prevede che un prodotto omologato nell'Unione europea possa accedere al mercato elvetico senza controlli particolari. Secondo la consigliera federale Doris Leuthard, con tale principio anche in Svizzera i prezzi di numerosi prodotti importati potranno diminuire nettamente, generando risparmi annui pari a oltre due miliardi di franchi. Un comitato di contadini, a fine giugno, aveva iniziato a raccogliere firme per lanciare un referendum. Gli oppositori, che contestano in particolare gli alleggerimenti in materia di prescrizioni tecniche al commercio e temono che possa peggiorare gli elevati standard ambientali e qualitativi dei prodotti svizzeri, avevano tempo fino ad oggi per raccogliere le 50'000 firme necessarie. In linea coi rispettivi gruppi parlamentari, UDC e Verdi avevano deciso di sostenere il referendum e di unirsi al sindacato romando Uniterre e al comitato contadino, per combattere la nuova disposizione. I Verdi deplorano fra le altre cose anche l'assenza di reciprocità, dato che la Svizzera si adegua alle prescrizioni europee senza pretendere nulla in cambio. ATS

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