
Si è aperto stamane a Ginevra il processo a carico dei presunti responsabili del dissesto della Banca cantonale (BCGE) alla fine degli anni Novanta: sul banco degli imputati siedono tre ex responsabili dell'istituto e due revisori contabili esterni, per i quali sono stati ipotizzati i reati di falsità in documenti e amministrazione infedele aggravata. Il processo davanti al Tribunale correzionale proseguirà fino al 15 luglio, con una pausa di tre settimane dall'inizio di giugno. Un primo processo era stato interrotto lo scorso autunno, dopo la ricusazione del presidente della Corte correzionale con giuria Jacques Delieutraz, cui era stato rimproverato di aver influenzato il sorteggio dei giurati. Delieutraz è ora sostituito dal giudice Jean-Marc Verniory. I fatti oggetto del processo risalgono agli anni 1996-1999. Il pubblico ministero accusa gli imputati di aver tentato di nascondere la situazione critica della banca. Il salvataggio dell'istituto è costato al Cantone non meno di 2,3 miliardi di franchi. ATS
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