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Svizzera
Fallimenti aziendali aumentati del 17%
Immagine Reguzzi
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Andrea Scolari
4 anni fa
Nei primi cinque mesi dell’anno hanno chiuso 1'916 ditte in Svizzera. 118 in Ticino

I fallimenti aziendali si confermano in deciso aumento in Svizzera: 1'916 le aziende che hanno chiuso per insolvenza nei primi cinque mesi di questo 2022, il 17% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dalla società di informazioni economiche Dun & Bradstreet, dati che mettono anche in luce una lieve flessione sul fronte delle nascite di nuove imprese.

Una realtà variegata
Il dato nasconde peraltro una realtà regionale assai variegata: spiccano per esempio il +100% di Neuchâtel, il +61% di Basilea Città, il +50% dei Grigioni (30 casi) e il +46% di Berna, mentre gli aumenti del numero di fallimenti sono risultati contenuti nella Svizzera sud-occidentale (+6%), in Ticino (+5%, 118 casi) e nella Svizzera centrale (+4%).

Il settore secondario il più colpito
Esistono notevoli differenze anche tra i vari settori di attività. Le imprese del settore secondario, in particolare, si distinguono per l'evoluzione negativa: i fallimenti sono stati 347, il che corrisponde a un aumento del 33%. Nel caso dei fornitori di servizi alle imprese, si è registrato un aumento del 27% con 205 casi. Anche l'industria automobilistica non sembra essere in gran forma, con un aumento del 18% dei casi di fallimento (73).

C’è anche chi apre
Se diverse aziende devono abbassare le saracinesche, non poche al contrario aprono i battenti: le nuove iscrizioni al registro di commercio nella Confederazione sono state 20'953 nel periodo in esame, valore in flessione del 2% su base annua. Ticino (-2% a 946) e Grigioni (-7% a 432) seguono la stessa tendenza.

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