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Svizzera
Fai da te e giardinaggio: il mercato svizzero cambia volto
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
5 mesi fa
Tra nuovi attori stranieri, la ritirata di Migros e la spinta dei consumatori verso prezzi più bassi, il mercato svizzero del fai da te e del giardinaggio entra in una nuova fase di trasformazione.

Dopo anni di stagnazione, il settore del fai da te e del giardinaggio in Svizzera sembra intravedere una ripresa. Secondo l’esperto Benjamin Gietzendanner di BearingPoint, dopo il boom legato alla pandemia e una successiva contrazione, il 2025 potrebbe segnare un ritorno alla crescita. I dati Nielsen IQ confermano la tendenza: tra gennaio e luglio la domanda è salita in diverse categorie, con un mercato complessivo valutato fra 3,5 e 4 miliardi di franchi, trainato soprattutto dalle ristrutturazioni domestiche.

Il dopo Do It + Garden

Il comparto è però in piena trasformazione. La rinuncia di Migros a cedere in blocco la sua rete Do It + Garden ha aperto spazi che i concorrenti tedeschi non si sono lasciati sfuggire. OBI e Bauhaus hanno rafforzato la loro presenza e guardano a una copertura nazionale. “Il mercato tedesco è saturo, la Svizzera è il passo naturale per crescere”, osserva Gietzendanner. Bauhaus ha confermato di voler essere presente “in tutte le regioni” nel medio termine. La concorrenza si intensifica anche per Coop, che ha completato l’integrazione di Jumbo con Coop Edile+Hobby: 120 filiali rinnovate e assortimenti ampliati per difendere le quote di mercato. Parallelamente, l’abbandono da parte di Migros di diversi marchi non alimentari ridisegna il panorama retail. Spazi commerciali in posizioni strategiche si liberano in un contesto di sfitto basso, attorno al 5-7%. Qui si inseriscono nuovi protagonisti: Rossmann, che ha già sei filiali e punta a quota 100, e Müller, che ha acquisito vari punti vendita Alnatura dopo aver rilevato parte della rete Franz Carl Weber. La crescente pressione sul potere d’acquisto – affitti e premi della cassa malati in primis – rende il consumatore elvetico più attento al prezzo. Una sensibilità che apre la strada a modelli di successo come quello del discount Action e accelera il cambiamento di abitudini in un mercato storicamente protetto e fedele ai propri marchi.