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"Facilitare l'accesso dei rifugiati alla formazione universitaria"
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Ats
un anno fa
La Segreteria di Stato per la migrazione, in collaborazione con swissuniversities, ha deciso di ideare un programma che consenta ai rifugiati che presentano il potenziale corrispondente di accedere a una formazione di livello terziario durante il prossimo quadriennio.

Consentire ai rifugiati idonei di accedere a una formazione di livello universitario in Svizzera: ciò consentirebbe di colmare la carenza di manodopera qualificata nel Paese e darebbe a queste persone l'opportunità di proseguire o completare i loro studi. È un'iniziativa della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) e della Conferenza delle Rettrici e dei Rettori delle scuole universitarie svizzere (swissuniversities), che hanno lanciato un programma pilota.

Il programma

Promuovere l'accesso dei rifugiati a una formazione riconosciuta costituisce uno dei principali obiettivi dell'Agenda Integrazione Svizzera lanciata da Confederazione e Cantoni, ricorda la SEM in una nota odierna. Per questo motivo, in collaborazione con swissuniversities, si è deciso di ideare un programma che consenta ai rifugiati che presentano il potenziale corrispondente di accedere a una formazione di livello terziario durante il prossimo quadriennio.

Cinque progetti

Per la prima fase sono stati selezionati cinque progetti delle università di Basilea, Losanna e Lucerna, nonché della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale e della Scuola universitaria di pedagogia di Lucerna. La SEM sosterrà, tra il 2025 e il 2028, con un finanziamento di partenza globale di 1,5 milioni di franchi il programma. Esso è rivolto ai rifugiati residenti in tutte le regioni linguistiche che frequentano formazioni di livello universitario, siano esse scuole universitarie, scuole universitarie professionali o scuole universitarie di pedagogia.

Gli obiettivi

Grazie a questa iniziativa si mira a contrastare la carenza di manodopera. I cinque progetti sostenuti, che comprendono anche corsi intensivi di lingua o un'introduzione al sistema svizzero di formazione superiore, preparano i partecipanti in modo mirato ad accedere a uno studio universitario. Le scuole universitarie in questione collaborano con i servizi cantonali addetti all'integrazione e con i dipartimenti cantonali dell'educazione.

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