
"La dimostrazione che la consigliera federale, e i suoi funzionari, non hanno capito la situazione e il contesto generale." Così Marco Romano sul suo profilo facebook che ha commentato: "Faccia politica e non la professoressa di diritto! Tocca ora al Ticino tenere alta la pressione e farle cambiare idea! L'accordo può essere disdetto, è una decisione politica..."
La dura reazione segue la risposta della ministra delle finanze, Eveline Widmer-Schlumpf, a una domanda di Romano legata all'imposizione dei lavoratori frontalieri: "l'accordo del 1974 tra la Svizzera e l'Italia non può essere disdetto poiché non prevede una clausola di denuncia autonoma. L'intesa è parte integrante della convenzione per evitare la doppia imposizione (CDI)."
La ministra delle finanze ha poi affermato che i negoziati con l'Italia in ambito fiscale e finanziario "continuano indipendentemente dal cambio di governo avvenuto in Italia nel mese di febbraio del 2014". Nelle prossime settimane sono previsti ulteriori incontri. Per Widmer-Schlumpf, la questione della "black list" - Roma ha inserito la Confederazione nella lista nera degli Stati poco cooperativi - dipende anche "dalla rinegoziazione della CDI con l'Italia e dalla revisione della clausola concernente lo scambio di informazioni fiscali su domanda secondo lo standard internazionale". Alla domanda di Romano che le chiedeva come mai il Consiglio federale avesse deciso di concedere - senza contropartite - lo scambio di informazioni su richiesta anche agli Stati (Italia compresa) con cui la Svizzera non ha ancora adeguato le rispettive convenzioni per la doppia imposizione, Widmer-Schlumpf ha risposto sostenendo che con questa strategia il governo "intende tutelare l'integrità e la reputazione della piazza finanziaria svizzera". Secondo la consigliera federale non vi è ragione di temere che, a seguito di tale decisione, l'Italia si disinteressi alle questioni oggetto dei negoziati tra i due paesi.
Toni di biasimo nei confronti della consigliera federale sono giunti anche dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri che su twitter ha commentato: "Ristorni dei frontalieri: ancora una volta la ministra del 5% dimostra di infischiarsene delle richieste del Ticino."
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