
Un F/A-18 dell'esercito svizzero si è avvicinato oggi sopra Bienne (BE) all'aereo che trasportava il presidente della Duma, la camera bassa russa, Serghiei Narishkin, diretto a Ginevra. La notizia è stata confermata a Berna dal Dipartimento federale della difesa (DDPS), dopo che Mosca aveva protestato con Parigi, ritenendo che il contrattempo fosse avvenuto nello spazio aereo francese.
Secondo il DDPS, il fatto si è verificato secondo una procedura "del tutto normale" verso le 10.20. La Russia non ha finora reagito presso la Confederazione, ha indicato all'ats un portavoce del dipartimento diretto da Ueli Maurer.
Il ministero degli Esteri russo aveva reso noto in precedenza di aver convocato l'ambasciatore francese a Mosca, Jean-Maurice Ripert, per notificargli formalmente una protesta e richiesta di spiegazioni in quanto il velivolo si sarebbe "avvicinato in maniera azzardata" all'aereo su cui si trovavano il presidente della Duma e altri deputati diretti alla 133ma Assemblea dell'Unione Interparlamentare.
Il ministero francese degli esteri ha però indicato all'Agence France Presse (Afp) che l'aereo militare non era francese, ma svizzero, in applicazione dell'accordo volto alla protezione di Ginevra, che permette di sorvolare il territorio francese.
In serata la Russia ha presentato le sue scuse alla Francia "attraverso i canali diplomatici", ha indicato un portavoce del ministro degli affari esteri russo sull'emittente televisiva Rosssiya 24. Da parte sua la Francia si è detta "dispiaciuta che l'ambasciatore francese a Mosca sia stato convocato con assoluta priorità".
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