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Svizzera
Ex ostaggio svizzero in Libia, nessuna somma versata
Redazione
13 anni fa

La vicenda dell'ex ostaggio elvetico a Tripoli, Rachid Hamdani, detenuto insieme a Max Göldi nelle carceri di Muammar Gheddafi - in seguito all'arresto a Ginevra di un figlio del colonnello - è chiusa: le denunce contro di lui sono state ritirate e nessuna somma è stata pagata al suo ex avvocato libico, si è appreso oggi. "La procedura è conclusa in quanto le denunce sono state ritirate; neanche un centesimo è stato pagato da Hamdani", ha confermato all'ats Nicola Meier, legale dell'ex ostaggio, che ha aggiunto: "non posso aggiungere altro, a causa di una clausola di confidenzialità". Saleh Zahaf, avvocato libico di Hamdani, reclamava dal suo assistito 140 mila dollari per averlo difeso, ed esibiva una documento di riconoscimento del debito firmato dallo stesso Hamdani. A metà febbraio 2013 il giudice di pace di Nyon (VD) aveva dato ragione all'ex ostaggio, ritenendo la richiesta del legale insostenibile. La firma sarebbe stata estorta allo svizzero di origine tunisina, che era "ridotto alla disperazione" da 19 mesi di detenzione in Libia. Il legale libico aveva allora inoltrato ricorso al Tribunale cantonale vodese, che aveva annullato il verdetto di Nyon. Nel frattempo la parte libica aveva ritirato la denuncia contro Rachid Hamdani per ragioni mai divulgate. La giustizia vodese non si è quindi mai pronunciata sulla sostanza dell'intera vicenda.

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