
Otto affiliati dell'ex moschea An'Nur di Winterthur (ZH) sono stati giudicati colpevoli dell'aggressione a due altri frequentatori che consideravano "spie". Altri due imputati sono invece stati assolti.
Questi i primi elementi della sentenza che viene presentata stamani dal Tribunale distrettuale di Winterthur.
I fatti giudicati risalgono al 22 novembre del 2016, quando due frequentatori della moschea vennero picchiati e minacciati, perché sospettati di aver trasmesso a un giornalista informazioni su un controverso sermone contro i musulmani non praticanti tenuto un mese prima da un 25enne imam etiope.
Per quel sermone il predicatore etiope è stato condannato nel novembre di un anno fa a 18 mesi di detenzione con la condizionale e a 10 anni di espulsione dalla Svizzera. La moschea An'Nur era considerata un luogo di radicalizzazione islamica. Secondo varie fonti, sarebbero almeno cinque i ragazzi partiti dalla città zurighese verso la Siria per la jihad, la guerra santa islamica, nelle file dell'Isis.
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