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Svizzera
Ex calciatore in fuga dalla Turchia, potrà restare
Ex calciatore in fuga dalla Turchia, potrà restare
Ex calciatore in fuga dalla Turchia, potrà restare
Redazione
8 anni fa
La SEM ha deciso di concedergli l'ammissione provvisoria in quanto "attivo in un'associazione culturale curda"

Non gli è stato concesso l’asilo ma potrà comunque restare in Svizzera grazie all’ammissione provvisoria. La vicenda ha per protagonista un ex calciatore turco di etnica curda, espatriato nel giugno del 2017 dopo essere stato fermato e interrogato dalla Polizia per aver preso parte a una manifestazione pro-curdi. Informato dal sindaco della sua città natale dell’imminenza di un nuovo interrogatorio e temendo la coscrizione nelle forze armate, il giovane aveva intrapreso un lungo viaggio in camion e taxi da Istanbul alla volta della Svizzera.

Dopo esservi entrato, il 1. Giugno 2017, l’ex calciatore (in attività fino al 2014) aveva depositato una domanda d’asilo. La domanda aera stata respinta 5 mesi più tardi dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), che ne aveva inoltre ordinato l'allontanamento. L’uomo aveva quindi ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF) facendo leva sull’affiliazione di alcuni cugini di suo padre al PKK (elemento che, a suo dire, lo avrebbe esposto a possibili ritorsioni da parte delle autorità turche) e chiedendo in via principale l'asilo e il riconoscimento dello statuto di rifugiato e, in via subordinata, l'ammissione provvisoria.

Considerata la sua affiliazione a un’associazione culturale curda attiva nel denunciare violazioni dei diritti umani in Turchia, il 17 ottobre scorso la SEM era ritornata sui suoi passi e aveva escluso in quanto “non ragionevolmente esigibile” il suo allontanamento dalla Svizzera, pure confermando la decisione di non concedergli l’asilo. Al giovane è quindi stato rilasciato un permesso F e di conseguenza il TAF - con sentenza del 21 novembre scorso - ha respinto in quanto privo di oggetto il suo ricorso per quanto riguarda la richiesta di ammissione provvisoria.

La Corte ha pure respinto quanto postulato in via principale, non ritenendo che vi fossero gli estremi per concedergli l’asilo.

nic

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