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Ex banchiere BSI accusato di riciclaggio in Brasile
Ex banchiere BSI accusato di riciclaggio in Brasile
Ex banchiere BSI accusato di riciclaggio in Brasile
Redazione
9 anni fa
L'uomo, arrestato a fine novembre, sarebbe coinvolto nello scandalo tangenti legate a Petrobas

La procura generale del Brasile accusa un ex banchiere svizzero-spagnolo di BSI - nel frattempo rilevata da EFG - di riciclaggio di denaro per una somma di 21,7 milioni di dollari in relazione allo scandalo tangenti che ha coinvolto politici locali e la società petrolifera statale Petrobras.

Il consulente patrimoniale in possesso della doppia nazionalità è stato arrestato a fine novembre all'aeroporto di San Paolo, dove era appena atterrato. Al momento si trova nel carcere di Curitiba dove è sospettato di aver svolto un ruolo chiave nella vicenda denominata Car Wash.

I soldi delle tangenti legate a Petrobas ha visto coinvolti diversi uomini d'affari e politici di spicco del paese latinoamericano. Società di costruzioni avrebbero pagato mazzette alla società petrolifera statale, poi finite nella tasche dei politici.

Tra i clienti del consulente patrimoniale, che ha frequentato le scuole a Zofingen (AG), figura anche l'ex presidente del parlamento brasiliano Eduardo Cunha, il politico più in vista dello scandalo. Per aver intascato tangenti, all'uomo è stata inflitta una pena di 15 anni di reclusione.

Secondo la procura generale del Brasile, l'ex banchiere sapeva che i soldi di Cunha erano il frutto di corruzione. L'accusato avrebbe eseguito le transazioni illegali fornendo alla banca false informazioni.

La ticinese BSI è stata coinvolta anche nello scandalo di riciclaggio legato al fondo malese 1MDB. BSI è stata rilevata lo scorso anno dalla banca privata EFG International. A nome di quest'ultimo istituto, la portavoce Daniela Hasler ha puntualizzato all'ats che l'ex consulente patrimoniale di BSI non ha mai lavorato per EFG.

L'Autorità di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) ha aperto quattro procedimenti relativi allo scandalo Petrobras. La procedura è stata chiusa due anni fa. La banca ticinese se l'è cavata con un ammonimento. A causa delle vicende malesi, invece, la FINMA ha disposto la dissoluzione di BSI, istituto poi appunto rilevato da EFG.

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