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Svizzera
Ex "bambini collocati": fondo di solidarietà per vittime
Redazione
12 anni fa

Per le vittime di "misure coercitive a scopo assistenziale" deve essere istituito un fondo di solidarietà principalmente finanziato dallo Stato. È la conclusione cui è giunta la tavola rotonda riunitasi oggi a Berna per la quarta volta allo scopo di discutere il pacchetto di misure da adottare nei confronti di decine di migliaia di persone date in affidamento da bambini in Svizzera. Queste persone furono impiegate fino agli anni '70 come forza lavoro a buon mercato e furono spesso vittime di maltrattamenti e discriminazioni. La quantità di denaro di cui disporrà il fondo non è stata ancora stabilita, ha comunicato oggi l'Ufficio federale della giustizia (UFG), aggiungendo che la tavola rotonda è del parere che tutte le vittime debbano ricevere la stessa somma dal fondo. Inoltre potrebbero ottenere maggiori prestazioni a livello di assicurazioni sociali come per esempio il versamento di una rendita AI per la salute compromessa. Contattato oggi dall'ats, il delegato della Confederazione Luzius Mader ha stimato che il numero di vittime oscilla tra 10'000 e 15'000. Mader ha aggiunto tuttavia che faranno fede i risultati di uno studio scientifico. Lo Stato non deve limitarsi a porgere le sue scuse a parole, sottolinea l'UFG. Le Camere hanno accolto la legge che prevede la riabilitazione delle persone incarcerate o internate abusivamente. Uno specifico articolo esclude ogni pretesa finanziaria da parte delle vittime. Il fondo di solidarietà e altre misure previste presuppongono la creazione di una base legale che richiederà dai tre ai quattro anni. Per questo motivo la tavola rotonda, come già noto, ha sostenuto l'idea di istituire provvisoriamente un fondo d'aiuto immediato che dovrebbe disporre di circa 7-8 milioni di franchi. Da giugno la tavola rotonda prenderà in consegna le domande di aiuto immediato, organizzandone l'esame e la valutazione. Le richieste che adempiono i requisiti saranno trasmesse alla Catena della Solidarietà, che deciderà formalmente e, da settembre, verserà i primi sussidi attingendo al fondo temporaneo per l'aiuto immediato. Nel corso della seduta odierna la tavola rotonda ha discusso anche i punti fondamentali del rapporto finale che presenterà alle autorità all'inizio di luglio.

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