
Il congresso annuale di un’azienda farmaceutica a febbraio e un matrimonio in Giordania sono stati tra gli eventi che hanno moltiplicato, agendo da superdiffusori, la circolazione e i contagi da SarsCov2. Eventi del genere sono avvenuti ovunque, dai bar alle palestre, dalle scuole alle chiese e le navi fino alla Casa Bianca. Ad analizzarli è la rivista Science sul suo sito. Il primo esempio citato è il congresso annuale di un’azienda che si è tenuto alla fine di febbraio a Boston, quando negli Stati Uniti erano stati registrati 20 casi di Covid-19. Ma uno dei 200 partecipanti all’evento, positivo al virus, ha di fatto innescato un gran focolaio, visto che 97 tra i partecipanti o loro familiari sono risultati poi positivi. Il congresso della Biogen è così diventato un evento di superdiffusione, con il virus da lì si è poi diffuso nel Massachussets e in altri Stati.
È stato un evento di superdiffusione anche un matrimonio celebrato in Giordania a marzo: il padre della sposa, positivo al nuovo coronavirus, ha contagiato almeno 76 dei 360 invitati. Nel caso di Covid-19 e altre malattie infettive, si è visto che molte persone non contagiano le altre, mentre una piccola percentuale può causare la maggior parte dei casi: si stima che il 10% dei positivi sia responsabile dell’80% dei contagi e che il 70% dei contagiati non trasmetta il virus. Una delle chiavi per tenere sotto controllo la pandemia è quindi, secondo Science, eliminare le condizioni che favoriscono la superdiffusione: spazi chiusi con ventilazione insufficiente, folla e strutture dove si sta a stretto contatto. Gridare, cantare e respiro pesante sembrano anche aumentare il rischio di superdiffusione. È inoltre importante tracciare i contatti dei casi positivi e metterli in quarantena o testarli. Proprio per capire dove ci sono stati degli eventi di superdiffusione, in diversi paesi chi fa il tracciamento ora cerca di capire dove una persona è rimasta contagiata e trovare gli altri coinvolti nello stesso focolaio.
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