
Il Comitato direttivo dell'UDC grigionese, all'unanimità, non accetta l'ultimatum del partito nazionale e non esclude di conseguenza la consigliera federale democentrista Eveline Widmer-Schlumpf dal partito cantonale entro il 30 aprile. Lo ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Coira il presidente ad interim della sezione retica Ueli Bleiker, il quale ha anche aggiunto che una estromissione volontaria dell'UDC grigionese dal partito nazionale è fuori discussione. La domanda di estromissione di Widmer-Schlumpf verrà discussa il 23 aprile dall'Assemblea cantonale dei delegati alla quale sarà presente la stessa ministra, ha detto Bleiker, ma non si sa ancora se la questione sarà oggetto di votazione. Secondo gli statuti del partito cantonale, il solo a essere competente per l'esclusione di un membro è il comitato direttivo. L'assemblea dei delegati è solo un'istanza di ricorso. Eveline Widmer-Schlumpf resta membro dell'UDC grigionese, ha insistito Bleiker. Il comitato direttivo della sezione cantonale condanna con forza la campagna condotta dall'UDC svizzera per escludere la consigliera federale, ha sottolineato. Bleiker ha inoltre negato la possibilità di un'uscita volontaria della sezione grigionese dal partito nazionale: "sarebbe come inginocchiarsi davanti all'UDC svizzera, e questo non lo facciamo", ha puntualizzato. Anche le dimissioni della consigliera federale "sarebbero un falso segnale per l'UDC svizzera", ha continuato. Non vi è alcun motivo per cui la ministra grigionese dovrebbe lasciare la sua carica. I democentristi elvetici hanno chiesto a Widmer-Schlumpf di abbandonare il partito entro domani. Se dovesse rifiutare l'UDC grigionese ha tempo fino al 30 aprile per estrometterla. In caso di rifiuto il partito nazionale avvierà una procedura di esclusione della sezione. ATS
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