
"In ogni situazione politica occorre dar prova di tolleranza e rispetto nei confronti di chi la pensa diversamente". Lo ha ribadito stamani a Berna la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, illustrando i suoi valori e le priorità dopo i primi "100 giorni a Palazzo federale". La ministra di giustizia e polizia ha posto l'accento sull'"importanza della sicurezza e del diritto per uno Stato forte". Le pressioni dell'UDC affinché lasci la carica governativa sembrano non averla scalfita: la nuova consigliera federale è decisa a proseguire la sua missione "con impegno ed entusiasmo". Ha dichiarato d'essere particolarmente impressionata dall'ondata di solidarietà nei suoi confronti, manifestatasi in particolare negli ultimi giorni. Elencando le priorità per la legislatura 2008-2011, Eveline Widmer-Schlump ha esordito affermando di essere fautrice di uno "Stato snello, efficiente e vicino al cittadino". Al centro della sua visione vi è anche la responsabilità individuale e la capacità di rimettere in discussione ciò che è stato realizzato. Ricordando di militare nell'UDC da oltre 30 anni, la Widmer-Schlumpf ha detto che questi valori, ai quali è molto legata, rientrano nella filosofia librale e borghese. In cima alle priorità, la ministra di giustizia e polizia pone la sicurezza e la lotta contro la criminalità e la delinquenza giovanile. Essa intende anche operare per il rafforzamento della piazza economica svizzera, il federalismo e la coesione sociale. Su vari punti della sua azione politica, la ministra grigionese si colloca nel solco del suo predecessore Christoph Blocher: è favorevole a una rigorosa applicazione della legge sugli stranieri e di quella sull'asilo, approvate da popolo e cantoni nel 2006. Su alcuni aspetti del diritto d'asilo la ministra si spinge oltre. ATS
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