
L'acquisto dei nuovi caccia da combattimento Gripen divide i membri del Partito evangelico svizzero (PEV). Al termine dell'assemblea dei delegati tenutasi oggi a Olten (SO), la maggioranza ha optato per la libertà di voto il 18 maggio prossimo, quando gli elettori verranno chiamati a pronunciarsi su questa operazione miliardaria contro la quale la sinistra ha lanciato il referendum. La scelta di lasciare libertà di voto è scaturita dopo un primo scrutinio favorevole all'acquisto dei nuovi jet (48 voti a 46 e 5 astensioni). Visto il risultato risicato, il presidente del partito Heiner Studer ha chiesto di rivotare una sua proposta per la libertà di voto, proposta poi approvata (58 a 28). Il 5 di aprile i delegati del PEV dovranno riunirsi ancora una volta per scegliere il successore di Studer, 65 anni, che lascia la presidenza del Partito che guida dal 2008. Attualmente il PEV detiene 38 seggi nei vari parlamenti cantonali, mentre a livello federale ha solo due rappresentanti in Consiglio nazionale
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