
Né l'iniziativa popolare risparmio per l'alloggio, né il controprogetto all'iniziativa "per giochi in denaro al servizio del bene comune" piacciono agli Evangelici, che nella loro riunione di oggi a Langenthal (BE) hanno chiesto alla popolazione, convocata l'11 marzo, di respingerle entrambe. Solo la proposta dell'attivista Franz Weber per limitare le residenze secondarie - massimo 20% della superficie edificabile - ha raccolto i favori dei delegati, venendo plebiscitata per 86 voti a 8. Benché il testo si limiti ai comuni senza prendere in considerazione le regioni, come avrebbe voluto il PEV, i delegati pensano che misure drastiche siano necessarie pur di proteggere il paesaggio. L'iniziativa che prevede vantaggi per i proprietari che finanziano misure volte al risparmio energetico e alla protezione dell'ambiente è stata respinta per 78 voti a 17. Per il PEV, tale proposta è un regalo alle persone abbienti, le uniche che possono permettersi simili interventi. Il controprogetto all'iniziativa sui giochi - che è stata ritirata - è stato respinto per 56 voti a 34. Benché il controprogetto chiarifichi la situazione attuale garantendo che le collettività pubbliche utilizzeranno i fondi provenienti dai giochi a fini di utilità pubblica, il problema di fondo rimane, ossia che per generare fondi a vantaggio del bene pubblico si inciti a giocare, fino alla dipendenza: un'eresia per gli Evangelici. ATS
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