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Eurovision 2025, nessun contributo finanziario dall'Ufficio della cultura
©Gabriele Putzu
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Redazione
12 giorni fa
L'Ufficio federale della cultura ha rifiutato il finanziamento per l'Eurovision Song Contest 2025 in Svizzera, lasciando la responsabilità ai finanziamenti della SSR, della città ospitante, dei biglietti e della sponsorizzazione. La decisione ha suscitato polemiche politiche e si attende ancora la scelta della località ospitante entro settembre.

Un secco "no" da parte dell'Ufficio federale della cultura per l'Eurovison Song Contest 2025, in programma in Svizzera. I soldi, infatti, non ci sono. Se infatti la discussione sulla città ospitante è ancora in corso, quella sul budget sembra quindi risolta. Nonostante il plauso di Elisabeth Baume-Schneider per la vittoria di Nemo, pubblicato anche sulla sua pagina X, il suo Ufficio - quello della cultura (UFC)- ha già dato due di picche per quanto riguarda il finanziamento dell'evento canoro. La notizia è stata anticipata dal Blick, a cui un portavoce dell'Ufficio ha spiegato che "il sostegno finanziario dell'Ufficio federale della cultura per l'ESC 2025 non è all'ordine del giorno".

Biglietti e sponsor sufficienti

L'organizzazione e il finanziamento dell'ESC in Svizzera spetta alla SRG SSR, con la partecipazione finanziaria della città ospitante e del Cantone, spiega l'UFC. A questi finanziamenti vanno aggiunti anche i proventi dei biglietti venduti e la sponsorizzazione. Una decisione differente da quella di altri Paesi ospitanti l'evento, i quali si sono dimostrati un po' meno tirchi. Il governo britannico aveva versato 11,3 milioni di euro per l'edizione 2023 destinati ai costi operativi, alla presentazione della cultura ucraina (vincitore dell'edizione 2022) e al sostegno per Liverpool (città ospitante). Tuttavia, la Confederazione aveva comunque fatto la sua parte duranti altri eventi: il Consiglio degli Stati si era infatti impegnato nel sostegno al campionato di calcio europeo femminile del 2025 con un contributo pari a 15 milioni di franchi, anche se il Governo intendeva stanziarne solo 4. Inoltre, durante gli Europei maschili del 2008 in Svizzera e Austria, la Confederazione aveva versato 82,5 milioni di franchi come contributo.

Una decisione non compresa da tutti

Dal canto suo, la presidente dell'UDC di Zurigo - Camille Lothe-  non capisce questa decisione e - come riporta la NZZ - chiede il sostegno di Berna, giustificando la richiesta col fatto che i costi di un simile evento non possono ricadere unicamente sulla città ospitante, come appunto Zurigo che è fra le favorite per l'ESC 2025. Lothe sottolinea poi come per i Campionati di hockey su ghiaccio del 2026 - in programma a Zurigo - sia Cantone che Confederazione parteciperanno finanziariamente. La stessa cosa - a suo dire - deve quindi valere anche per l'Eurovision.

Città ospitante, la scelta in autunno

Per quanto riguarda invece località e condizioni dell'evento rimangono ancora domande senza risposta. In definitiva spetta alla SSR decidere, e non alla politica. La scelta della località ospitante spetta all'organizzatore e verrà fatta entro settembre. L'importo del loro contributo finanziario disponibile avrà sicuramente un ruolo nella decisione della SSR.