
La giunta comunale di Casale Monferrato (Alessandria) ha deciso, stamani, di rinunciare al risarcimento, pari a 18,3 milioni di euro, proposto dall'imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny a titolo di transazione nel processo Eternit Italia per le vittime dell'amianto che lo vede imputato. Il Comune ha deciso "di proseguire lungo il percorso delineato a livello istituzionale con i ministri italiani della Salute Renato Balduzzi e dell'Ambiente Corrado Clini nell'incontro tenutosi a Roma lo scorso 26 gennaio". "Siamo soddisfatti per questa decisione perché è quella più giusta che Casale potesse fare in merito alla proposta di un patto con Schmidheiny", ha dichiarato Bruno Pesce dell'Associazione delle vittime dell'amianto commentando la decisione odierna del comune. "Troppo grandi - ha aggiunto - sono stati, e sono ancora, la sofferenza e il torto subiti dalla città per poterli tradurre in semplice opportunità di carattere economico". ATS
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