
Il Tribunale di Torino ha condannato il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier a 16 anni di carcere ciascuno, nella sentenza del processo Eternit. La Corte ha ritenuto i due imputati colpevoli di disastro doloso solo per le condizioni degli stabilimenti di Cavagnolo (Torino) e Casale Monferrato (Alessandria).Per gli stabilimenti di Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli) i giudici hanno dichiarato di non doversi procedere perché il reato è prescritto. Per i due, che sono stati alti dirigenti della multinazionale Eternit, l'accusa aveva chiesto una condanna a 20 anni di reclusione.Il processo è durato oltre due anni e si è articolato in 65 udienze. Ai dirigenti sono state contestate le morti di 2.100 persone e le malattie che hanno colpito altre 800 persone nelle zone degli stabilimenti di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli).ATS
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