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Svizzera
Estremisti di destra svizzeri privilegiati
Estremisti di destra svizzeri privilegiati
Estremisti di destra svizzeri privilegiati
Redazione
7 anni fa
L'intelligence elvetica non è autorizzata ad occuparsi, ad esempio, di un neonazista con tatuaggi di svastiche

In Svizzera gli estremisti di destra godono di parecchie libertà mentre altri estremismi suscitano subito l'interesse delle autorità: sono armati e pronti a usare la violenza, ma, a differenza degli islamisti, non sono al centro dell'attenzione dei servizi di sicurezza, scrive il Sonntags Blick.

La ragione - spiega il domenicale svizzero tedesco - è che la Confederazione fa una netta distinzione tra attività terroristiche e ed estremismo violento: una differenza di legge che in altri paesi non esiste. Al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) è quindi sostanzialmente vietato sorvegliare gli estremisti di destra.

In pratica, se un integralista islamico armato esalta su facebook il sedicente Stato Islamico (Isis) il SIC può ascoltarne le telefonate, aprire la sua posta e spiare nel suo computer; perché tali attività sono classificate come terroristiche.

L'intelligence elvetica non è invece autorizzata ad occuparsi, ad esempio, di un neonazista con tatuaggi di svastiche che posta sulle reti sociali e inneggia a Anders Breivik, il norvegese autore del massacro di Utoy (69 morti nel luglio del 2011). Queste persone sono infatti classificate come estremisti violenti e non come terroristi.

Secondo il Sonntags Blick, poi, non c'è solo la base legale che impedisce un controllo adeguato dell'estremismo di destra, ma anche il fatto che il SIC si concentra sugli islamisti: l'anno scorso i servizi segreti avrebbero osservato e registrato sistematicamente i musulmani radicali. Nell'ambito della prevenzione del terrorismo gli 007 avrebbero una lista delle persone potenzialmente pericolose e seguono l propaganda jihadista sulle reti sociali.

Il SIC non comunica il numero esatto di casi da lui esaminati, ma nel novembre scorso ha parlato di un ottantina di persone pericolose e di circa 600 potenziali jihadisti sui social media.

Interrogata dal domenicale sul numero di estremisti di destra sotto osservazione dei servizi segreti, una portavoce del SIC ha risposto che viene attuato anche un monitoraggio dei neonazisti, senza però precisarne la portata.

Il Sonntags Blick parla poi di centinaia di estremisti di destra che fanno propaganda neonazista, incitano alla violenza e al razzismo, si mostrano armati sui social. Il domenicale mostra ad esempio foto di xenofobi che hanno pubblicato i loro slogan su facebook. Alcuni hanno persino reso omaggio all'attacco a due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Tra questi anche - secondo il SonntagsBlick - sotto falso nome, il leader di Basilea del PNOS (Partito degli Svizzeri di orientamento nazionale, a volte indicato in italiano come Partito dei nazionalisti svizzeri).

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