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Svizzera
Espulsione velocizzata per i "turisti del crimine"
Espulsione velocizzata per i "turisti del crimine"
Espulsione velocizzata per i "turisti del crimine"
Redazione
7 anni fa
La Commissione degli affari giuridici degli Stati ha dato seguito ad un'iniziativa parlamentare di Heinz Brand (UDC)

Un delinquente straniero privo di un'autorizzazione di dimora dovrebbe poter essere espulso senza che quest'ultimo debba per forza comparire davanti a un tribunale. Con 6 voti a 3, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha dato seguito ad un'iniziativa parlamentare in tal senso del consigliere nazionale Heinz Brand (UDC/GR).

La commissione competente del Consiglio nazionale, che ha già accolto l'atto parlamentare, avrà ora due anni di tempo per preparare un progetto.

L'iniziativa mira a velocizzare le procedure di espulsione dei cosiddetti "turisti del crimine", specifica una nota odierna dei servizi parlamentari. In particolare, tale possibilità eviterà procedimenti penali costosi per i Cantoni.

Secondo l'autore dell'iniziativa, tali procedimenti riguardano ogni anno diverse migliaia di casi in Svizzera e sono inutilmente onerosi per i cantoni (spese processuali, spese per la difesa d'ufficio, luoghi di detenzione, ecc.)

Il divieto di ingresso dovrebbe poter sostituire l'espulsione, evitando in questo modo una difesa d'ufficio per gli stranieri privi di documenti.

Attualmente, il codice penale stabilisce che nel caso di criminali stranieri provvisti di un permesso di dimora occorre esaminare obbligatoriamente se sono date le condizioni per un'espulsione. Se è prevista l'espulsione, dev'essere esaminata la questione del caso di rigore.

Di conseguenza la procedura del decreto d'accusa viene meno e il criminale straniero ha diritto a un procedimento giudiziario e a un difensore d'ufficio. Queste disposizioni si applicano anche ai turisti del crimine (delinquenti stranieri senza permesso di dimora).

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