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Svizzera
Espulsione stranieri: UDC vanta i meriti della sua iniziativa
Redazione
16 anni fa

L'UDC prosegue la sua campagna in vista delle votazioni del 28 novembre. Undici giorni dopo aver attaccato il controprogetto elaborato dal parlamento, oggi il partito di Toni Brunner si è presentato nuovamente alla stampa per vantare i meriti della sua iniziativa "per l'espulsione di stranieri che commettono reati". Secondo l'UDC, molti cittadini elvetici non si sentono più sicuri in Svizzera a causa della "massiccia e sfrenata immigrazione" e per l'"atteggiamento lassista" dei tribunali. Oltre a una campagna con immagini "choc" (pecore nere, visi di stranieri nascosti parzialmente con il nome, l'iniziale del cognome e scritte del tipo "Ivan S., stupratore e ben presto svizzero"), i democentristi intendono convincere la popolazione avanzando una serie di cifre: sottolineano, per esempio, che il 59% delle persone condannate per omicidio sono straniere e che il tasso passa al 62% per lo stupro e al 91% per il traffico di essere umani. "A causa di Schengen, Ginevra è diventata un eldorado per la criminalità straniera", ha rilevato la presidente dell'UDC ginevrina Céline Amaudruz. "Trafficanti di droga africani, scassinatori georgiani, mendicanti rom, tossicomani francesi e truffatori sociali balcanici avvelenano la vita quotidiana dei ginevrini". Nel 2009, il tasso di stranieri nella prigione di Champ-Dollon ammontava al 90,7%, ha aggiunto. L'UDC respinge le accuse di voler fare della xenofobia e cita come esempio il sostegno alla sua iniziativa da parte del gruppo "Neue Heimat Schweiz", formato essenzialmente da stranieri e presieduto dalla consigliera nazionale lucernese Yvette Estermann, che è di origine slovacca. ATS

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