
Per essere esonerati dall'imposta, i biocarburanti dovranno rispondere a severi criteri ecologici e sociali. I servizi di Moritz Leuenberger hanno fissato la procedura da rispettare. La pertinente ordinanza entrerà in vigore il 15 aprile. Il testo definisce nei particolari i dati che gli importatori e i produttori devono fornire per poter verificare il bilancio ecologico del biocarburante. Il Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) precisa che lo sgravio fiscale non andrà a profitto soltanto di coloro che emettono - dalla produzione fino all'utilizzazione - almeno il 40% di gas a effetto serra in meno rispetto alla benzina fossile. Inoltre, i biocarburanti non dovranno nuocere all'ambiente in modo notevolmente più forte rispetto alla benzina fossile, né mettere in pericolo la conservazione delle foreste tropicali o la diversità biologica. È dunque praticamente escluso che i carburanti prodotti a partire dai cereali, dal mais, dalla soia o dall'olio di palma beneficeranno di sgravi fiscali. Le informazioni richieste dovranno essere comprensibili e verificabili. Esse comprenderanno documenti dettagliati sul ciclo di vita dei carburanti. I richiedenti saranno pure tenuti a fornire dati sui luoghi della coltura, sul rispetto delle prescrizioni ambientali e sulle pratiche agricole. Spetterà all'Ufficio federale dell'ambiente verificare che i dati siano plausibili ed esatti. Ove fosse il caso chiederà informazioni complementari. Alla fine, l'Ufficio in questione fornirà un rapporto alla Direzione generale delle dogane, che deciderà se accordare o meno lo sgravio fiscale. La richiesta non dovrebbe essere eccessiva. Infatti, gli attuali prezzi ridotti dei carburanti fossili riducono notevolmente l'interesse per i biocarburanti. ATS
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