
Ormai in procinto di lasciare il Consolato svizzero a Milano, Felix Baumann ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera dove ha parlato del rapporto tra Milano e la Svizzera: "Un rapporto consolidato. Per noi è la città un punto di riferimento, la più vicina grande metropoli europea. In Lombardia sono impiegati due terzi delle 65mila persone che lavorano per imprese elvetiche in Italia, con 4,2 miliardi di esportazioni svizzere, circa il 40% del totale verso l’Italia, e con importazioni per 6 miliardi, circa il 65 per cento dell’import complessivo dall’Italia".
Baumann, che andrà alle Nazioni unite come rappresentante della Svizzera per il disarmo e ambasciatore capo della Divisione multilaterale, ha anche commentato il rapporto tra Piazza Affari e le banche, in particolare per quanto riguarda lo scambio automatico di informazioni: "È stato un cambio epocale. Ora servirebbe l’apertura del mercato così che gli intermediari svizzeri possano offrire servizi finanziari in Italia".
Infine un suo commento sulla questione frontalieri: "Bisogna lavorare molto sull’imposizione fiscale. Esiste già un accordo: va firmato".
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