
L'esercito ha bisogno di basi solide e il Parlamento deve dar prova di maggiore obiettività per conferirgli un mandato di prestazioni adeguato. È quanto chiede la Conferenza dei direttori militari e della protezione civile (CDMPC) in una lettera odierna ai deputati alle Camere federali. "La riforma Esercito XXI è buona, ma il suo consolidamento non è ancora compiuto", scrive la CDMPC. Il processo di realizzazione - aggiunge - è decisamente ostacolato dalle decisioni politiche. Esercito XXI non ha mai trovato la necessaria serenità. Esiste uno squilibrio tra le prestazioni da fornire e le risorse a disposizione. Il dibattito in corso in Parlamento dovrebbe dunque essere una buona occasione per ristabilire questo equilibrio, osservano i cantoni. La Conferenza richiama quindi i deputati federali a maggiore "obiettività" e li invita a cercare "soluzioni costruttive". "Drammatizzare o minimizzare i problemi polarizza e non aiuta a risolverli. I cantoni devono poter disporre di un sistema efficace di protezione della popolazione che possa essere impiegato in situazioni straordinarie", ritiene la CDMPC. ATS
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