
Anche nel 2018 l'esercito sarà impiegato a protezione delle ambasciate estere e nell'ambito delle misure di sicurezza nel traffico aereo. Lo ha deciso oggi nel corso della sua seduta il Consiglio federale. Il primo gennaio entrerà in vigore la legge militare riveduta nel quadro dell'ulteriore sviluppo dell'esercito, si ricorda in un comunicato odierno. Ciò consentirà al governo di mettere stabilmente degli effettivi a disposizione delle autorità per mantenere la collaborazione con le forze di sicurezza civili. D'intesa con i Cantoni interessati di Berna e Ginevra, nonché con la città di Zurigo, l'esecutivo nel 2018 fornirà un numero massimo di 44 militari per la protezione delle rappresentanze estere e di 10 agenti della Sicurezza militare per le misure di sicurezza nel traffico aereo (impiego a bordo di aerei di linea). La Confederazione rimborsa ai Cantoni il 90% delle spese che quest'ultimi devono sostenere per il personale civile impiegato a difesa delle ambasciate, per un costo totale che nel 2018 sarà di circa 40 milioni di franchi. Per il traffico aereo le uscite ammonteranno invece a 900'000 franchi all'anno, si legge nella nota.
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