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Vaud
Esercitazione, quattro F/A-18 sono atterrati sull'autostrada A1 a Payerne
© Mediateca Esercito
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Keystone-ats
2 anni fa
L'esercitazione sarà ripetuta nel pomeriggio. Per effettuare tale test, l'autostrada tra Payerne e Avenches è stata chiusa da martedì sera e lo rimarrà fino a domani mattina.

Quattro aerei da combattimento F/A-18 sono atterrati stamane sull'autostrada A1 tra Payerne e Avanches, nel canton Vaud. Battezzata "Alpha Uno", l'esercitazione si protrarrà per tutta la giornata. L'ultimo evento simile si era svolto nel 1991 nei pressi di Lodrino. Partito dall'aeroporto militare di Payerne, il primo F/A-18 è atterrato alle 09:58. Circa 20 minuti dopo, in seguito al controllo della pista, gli altri tre si sono posati in successione sull'A1. Precedentemente l'esercito aveva sparato colpi di avvertimento, una procedura standard utilizzata per allontanare gli uccelli dalla pista. Specialisti militari e civili hanno anche controllato che la pista fosse libera da detriti o oggetti. Sono state poi eseguite varie manovre ed esercitazioni sulla pista, tra cui una foratura simulata per testare il cambio degli pneumatici. Tre aerei sono decollati di nuovo in sicurezza tra le 12.15 e le 12.30, mentre il quarto è rimasto a terra per la simulazione di guasto. Il test è stato ripetuto nel pomeriggio. L'evento non era aperto al pubblico. Tuttavia circa 300 ospiti - 150 al mattino e 150 al pomeriggio - sono stati invitati ad assistere da una tribuna allestita per l'occasione che si trovava per motivi di sicurezza a 300 metri dal luogo di atterraggio.

Prima valutazione

Il brigadiere Christian Oppliger, sostituto comandante delle Forze aeree svizzere, ha dato una prima valutazione positiva del test: "Tutto è andato secondo i piani, l'operazione è stata un completo successo", ha dichiarato. La sfida per gli F/A-18, che hanno un'apertura alare di 12,3 metri, è stata quella di atterrare su un'autostrada larga 25 metri, contro i 40 di una pista "normale". La manovra, che avviene a una velocità di 260-270 km/h, richiede da uno a due chilometri. "Per i piloti che si sono addestrati al simulatore, la sfida non è così grande come si potrebbe pensare", ha commentato il brigadiere. "L'interesse è più di carattere logistico, su ciò che accade a terra", ha continuato, citando le sfide della preparazione o la simulazione di guasto. Il Consiglio federale ha autorizzato l'operazione alla fine di gennaio. Secondo il Dipartimento federale della difesa della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) questa esercitazione è necessaria poiché attualmente tutti i mezzi delle Forze aeree sono concentrati nei tre aerodromi militari di Payerne (VD), Meiringen (BE) e Emmen (LU), cosa che li rende vulnerabili ai sistemi d'arma avversari a lunga gittata. "La situazione è cambiata negli ultimi due anni, con la guerra alle porte dell'Europa e il crescente potenziale militare nel mondo. Per l'esercito è importante essere preparati a qualsiasi tipo di scenario", ha sottolineato Oppliger.

Autostrada preparata

Per effettuare tale test, l'autostrada tra Payerne e Avenches è stata chiusa da martedì sera e lo rimarrà fino a domani mattina. Il guardrail centrale è stato rimosso e sulla carreggiata è stata applicata una segnaletica speciale. Questo tratto dell'A1 è stato scelto per il suo collegamento diretto con l'aeroporto militare di Payerne, ma anche perché, al momento della sua costruzione nel 1995, era stato predisposto per accogliere gli aerei da combattimento. Inoltre il volume di traffico è inferiore a quello di altre tratte autostradali e c'è la possibilità di organizzare percorsi alternativi.

Le Critiche

Subito dopo i primi atterraggi, il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), in un comunicato, ha criticato aspramente l'esercitazione. L'esercito dovrebbe in futuro astenersi dall'organizzare questo tipo di eventi, superflui e "che sprecano risorse", indica la nota. I politici dovrebbero orientarsi verso una analisi obiettiva delle minacce, invece di sprecare miliardi in scenari di minaccia irrealistici. L'esercitazione costa alla popolazione e non fornisce alcuna sicurezza. Il GSsE ha chiesto di prestare maggiore attenzione ai rischi imminenti reali, come la crisi climatica o la protezione contro le catastrofi.