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Svizzera
Escursionisti travolti valanga, ricerche sospese
Redazione
18 anni fa

I sette escursionisti investiti ieri da una valanga nella regione del lago di Cleuson, nella valle di Nendaz (VS), erano tutti seminaristi francesi della Fraternità San Pio X di Ecône (VS). La colata di neve aveva trascinato quattro persone: una è deceduta, un'altra è rimasta ferita. Le ricerche per trovare le due persone ancora disperse sono per il momento sospese a causa del pericolo di nuove slavine. Quindici soccorritori sono pronti a riprendere le ricerche, ma occorre prima mettere in sicurezza la zona dell'incidente facendo ricorso alle mine per staccare articifialmente le masse nevose accumulate, ha indicato all'ATS il portavoce della polizia cantonale vallesana Renato Kalbermatten. La valanga, larga 100 metri e lunga 250, si è staccata ieri alle 13:20 a un'altitudine di 2200 metri sopra il lago di Cleuson. La massa nevosa è finita nelle acque della diga, che è situata a 2180 metri di quota. I tre escursionisti scampati alla colata di neve hanno avvisato i soccorritori, che sono intervenuti sul posto aiutati da tre elicotteri, cani, medici e guide. Il luogo dell'incidente è difficilmente accessibile e le ricerche sono state interrotte per precauzione dopo il tramonto. Stando ai bollettini dell'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (SLF), ieri il pericolo di valanghe nella regione di Nendaz era di livello 3 (marcato). Secondo l'SLF il grado 3 corrisponde a "condizioni in parte sfavorevoli". In questi casi può bastare il peso di una singola persona per provocare slavine di dimensioni che vanno da piccole a medie. Sono possibili isolati distacchi di valanghe spontanee. È necessario possedere esperienza nella valutazione della situazione, afferma il bollettino dell'SLF. ATS

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