
I dibattiti in occasione della seduta odierna del Gran Consiglio del canton Vaud sono sfuggiti di mano e l'incontro è stato interrotto prematuramente: una deputata della sinistra radicale ha infatti accusato un collega di destra di molestie sessuali.
Il dibatitto
Le discussioni, già tese, riguardavano i cosiddetti "zadisti" - ossia gli occupanti della ZAD (zone à défendre, zona da difendere) della collina di Mormont (VD). È stato allora che Elodie Lopez (Ensemble à Gauche - POP) ha preso la parola per criticare il suo collega di destra, accusandolo di non tenere un comportamento esemplare: ha infatti parlato di atteggiamenti inappropriati e fatto riferimento a "molestie sessuali".
L'escalation
Il principale interessato ha reagito immediatamente, gridando allo "scandalo" e alla "diffamazione". Ha anche preteso delle scuse, in mancanza delle quali avrebbe presentato una denuncia penale. Diversi suoi colleghi si sono dimostrati indignati e hanno denunciato un "attacco infondato", nonché preteso anch'essi delle scuse. Elodie Lopez non si è scusata. La seduta è stata dapprima interrotta per quasi un'ora e poi sciolta, in seguito all'abbandono della sala da parte della maggioranza degli esponenti dei partiti di destra.

