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Basilea
ESC 2025, gli artisti dovranno rispettare il nuovo codice di condotta
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Keystone-ats
2 anni fa
L'UER, meglio nota come EBU, organizzatrice dell'evento, vuole stringere la vite dopo le azioni di protesta anti-israeliane che hanno costellato la 68esima edizione dell'ESC lo scorso maggio creando tensioni fra i partecipanti. Gli artisti che rappresentano i rispettivi Paesi dovranno firmare e rispettare un codice di condotta che garantisce rispetto e solidarietà fra loro, ha annunciato l'UER in una nota.

Le tensioni e gli incidenti avvenuti a margine dell'Eurovision Song Contest (ESC) 2024 a Malmö, in Svezia, non devono ripetersi il prossimo anno a Basilea, stando all'Unione europea di radiodiffusione (UER). Quest'ultima introdurrà a tal fine un nuovo codice di condotta che i partecipanti dovranno firmare e rispettare.

Stringere la cinghia

L'UER, meglio nota come EBU, organizzatrice dell'evento, vuole stringere la vite dopo le azioni di protesta anti-israeliane che hanno costellato la 68esima edizione dell'ESC lo scorso maggio creando tensioni fra i partecipanti. Gli artisti che rappresentano i rispettivi Paesi dovranno firmare e rispettare un codice di condotta che garantisce rispetto e solidarietà fra loro, ha annunciato l'UER in una nota. Tale codice di condotta richiede inoltre il rispetto delle leggi locali e vieta la strumentalizzazione del concorso. È una condizione di partecipazione all'Eurovision Song Contest 2025, che si terrà a Basilea dal 13 al 17 maggio.

"La libertà di espressione ha dei limiti"

Queste regole vincolano gli artisti nello stesso modo in cui gli atleti prestano giuramento ai Giochi Olimpici, ha dichiarato all'agenzia di stampa tedesca dpa Bakel Walden, presidente del gruppo di riferimento dell'ESC, il consiglio di amministrazione del concorso. I comportamenti negativi non verranno tollerati. In caso di violazioni, saranno emessi avvertimenti o restrizioni di accesso, senza creare una "polizia dell'ESC" che controlli tutto e tutti. "Ci sono settori nei quali la libertà di espressione ha dei limiti, in particolare quando influisce su altre persone" sottolinea Walden. All'ESC deve vigere la neutralità come ai Giochi Olimpici, ritiene. Se i partecipanti ostentano le loro convinzioni, "alcuni in una direzione, altri in un'altra, l'Eurovision Song Contest semplicemente non funzionerà più tra tre o cinque anni". Lo scorso maggio, la cantante israeliana aveva subito l'ira di alcuni degli altri partecipanti. Stando a Walden, ex quadro della SSR, gli organizzatori del 68esimo ESC hanno commesso un errore permettendo un'eccessiva politicizzazione. "C'erano molte dichiarazioni o simboli e cartelli sul palco. Questo, in parte, ha alimentato la situazione".

Dovere di diligenza

L'UER introduce anche un protocollo di dovere di diligenza, che le delegazioni nazionali dovranno rispettare, in particolare in relazione con la presenza degli artisti sui social. "Può succedere che alcuni tweet di cinque o dieci anni fa non siano invecchiati così bene", fa notare Walden all'agenzia tedesca dpa. L'obiettivo è quello di risolvere questi casi in anticipo, in modo da poter rispondere nel modo più efficace possibile in caso di domande. Il protocollo di dovere di diligenza mira a garantire la sicurezza, il benessere e la riuscita di tutti gli artisti partecipanti, scrive l'UER. Sottolinea la responsabilità condivisa dell'UER, dell'emittente ospite e delle emittenti partecipanti nel proteggere gli artisti da inutili disagi fisici o emotivi. Il protocollo fornisce linee guida ai capi delegazione per sostenere efficacemente gli artisti, ridurre al minimo i rischi e promuovere un'esperienza positiva durante la loro partecipazione.