
Continua a macinare record il Programma Edifici della Confederazione e dei Cantoni: l'anno scorso sono stati erogati circa 528 milioni di franchi per i risanamenti energetici. Si tratta di un incremento del 25% rispetto al 2022. Secondo quanto si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), le sovvenzioni hanno permesso di ridurre il consumo energetico immobiliare di 11,2 miliardi di kilowattora e le emissioni di CO2 di 3,4 milioni di tonnellate lungo l'intero ciclo di vita.
I contributi
I contributi più sostanziosi - 216 milioni di franchi - sono stati versati per progetti di tecnologia edile, con un incremento del 55% rispetto all'anno precedente. Sono stati sostituiti 26'560 riscaldamenti a olio, a gas ed elettrici (nel 2022 17'000), di cui l'87% con pompe di calore. Ai progetti di isolamento termico sono stati destinati 139 milioni (nel 2022 128 milioni). Per 389 nuove costruzioni ad alta efficienza conformi allo standard Minergie-P o CECE A/A sono poi stati erogati 24,6 milioni di franchi. Gli elevati prezzi dell'energia degli ultimi anni, viene sottolineato nella nota, hanno comportato un aumento dei risanamenti degli impianti di riscaldamento. Inoltre, i Cantoni hanno aumentato i loro budget per le attività di promozione e, in alcuni casi, anche i contributi di promozione.
Impegni per 587 milioni
Oltre ai pagamenti, gli impegni per le sovvenzioni per le misure da attuare ed erogare nei prossimi cinque anni sono stati pari a 587 milioni di franchi, raggiungendo quasi il valore massimo del 2022 (592 milioni). Circa 235 milioni di franchi, la quota più alta degli impegni, sono stati destinati ai progetti di tecnologia edile. Tali fondi permetteranno di sostituire ben 26'500 impianti di riscaldamento nei prossimi anni. Per il 2024 sono disponibili complessivamente circa 607 milioni di franchi per misure volte a ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2.

