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Svizzera
Epidemia di morbillo: vaccino polivalente è preferibile, UFSP
Redazione
18 anni fa

Da inizio aprile è disponibile un nuovo vaccino monovalente contro il morbillo. Ciononostante l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda tuttora la vaccinazione polivalente MPR, efficace nel contempo contro morbillo, parotite e rosolia. Il nuovo vaccino, mirato a contrastare esclusivamente il morbillo e prodotto da un'azienda di Zugo, sostituisce quello di un produttore bernese ritirato dal mercato in febbraio, ha detto oggi Joachim Gross, portavoce dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic), confermando una notizia apparsa sul "Tages-Anzeiger". Secondo Gross, la nuova sostanza costituisce un'alternativa alla vaccinazione combinata, criticata da alcuni genitori perché contiene i virus di tre malattie. L'UFSP reputa invece che la vaccinazione polivalente presenti diversi vantaggi: "il bambino deve essere vaccinato una sola volta. Così gli vengono anche somministrate un'unica volta le sostanze aggiuntive della vaccinazione", ha spiegato il portavoce Jean-Louis Zurcher. Stando ai dati dell'UFSP, in Svizzera l'86% dei bambini con meno di due anni è vaccinata contro il morbillo. Per eliminare la malattia contagiosa, è necessario aumentare il tasso di vaccinazione al 95%. Secondo Zurcher difficilmente però il grado di copertura aumenterà in modo significativo grazie al vaccino monovalente: l'ultimo è infatti stato tolto dal mercato a causa della domanda insufficiente. La Svizzera da 16 mesi sta conoscendo la più importante epidemia di morbillo dal 1999, anno in cui venne introdotta la segnalazione obbligatoria. Tra il novembre del 2006 e la fine di marzo del 2008 sono stati registrati quasi 2000 casi. I bambini tra i 5 e i 9 anni sono le persone maggiormente colpite dall'epidemia (27% dei casi), seguiti dai ragazzi tra i 10 e i 14 anni (23%). Il 18% dei pazienti ha invece più di 20 anni. ATS

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