Cerca e trova immobili
Svizzera
Epatite C e B: fatto il test?
Epatite C e B: fatto il test?
Epatite C e B: fatto il test?
Redazione
8 anni fa
Anche la Svizzera aderisce alla campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro le epatiti virali

Indetta il 28 luglio dall’Organizzazione mondiale per la sanità (OMS), pure la Svizzera aderisce alla campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro le epatiti virali, ritenuto che nel nostro Paese 80mila persone convivono con l'epatite C o B, ma un terzo di loro non sa di avere contratto il virus. In Ticino si stimano circa 5mila casi di epatiti C croniche, in parte non noti e con tasso superiore alla media nazionale. Nella circostanza, la rete Strategia Epatite Svizzera (intenzionata a eradicare le epatiti entro il 2030) consiglia un test online del rischio che, se positivo, potrà poi essere approfondito nei siti specialistici come l’Epatocentro di Lugano diretto dal prof.dott. Cerny o dai medici di famiglia.

Per il controllo preventivo basta far capo al sito www.epatite-svizzera.ch. “Il test dell’epatite salva la vita: io l’ho fatto e tu?” è il motto della campagna che compare su poster, video, social e che sfrutta, a livello nazionale, la notorietà di Fabian Unteregger, comico, imitatore (tra gli altri di Köbi Kuhn, già ct della Nazionale di calcio), scrittore, nonché medico impegnato ogni lunedì sera sulla rete SF1 nella trasmissione “Ärzte VS Internet”. Il test di depistaggio è utile "per fare di più e ostacolare la cirrosi epatica o il cancro al fegato, favorendo chi si è esposto a una situazione a rischio o nutre dubbi in proposito a una diagnosi precoce e interventi con una terapia adeguata", nota ancora Unteregger.

In effetti, con farmaci mirati, il 95% dei casi viene guarito: non è poco, se si pensa (rileva il sito nazionale) che ogni anno, nel mondo, più di un milione di persone muoiono di epatite B o C, mentre 400mio sono affetti da epatite B o C cronica, con un tasso di decessi nettamente più elevato che per l'AIDS (mortalità, in Svizzera, 5 volte maggiore!). L’ente elvetico contro l’epatite precisa che le annate considerate a maggior rischio di contrazione dell'epatite C, spesso asintomatica malgrado sia cronica e causi gravi danni, spaziano dal 1950 al 1985, in specie per chi (tra l’altro) ha avuto un trattamento ospedaliero con trasfusione di sangue o di emoderivati prima del 1990; si è iniettato o ha sniffato droga; si è sottoposto a tatuaggi e piercing effettuati in condizioni igieniche inadeguate e precarie. Da parte sua, l’epatite B si trasmette anche attraverso rapporti sessuali non protetti.Nel mondo, complessivamente circa 400mio di persone convivono con l’epatite virale e, come rilevato, molte non lo sanno; tra le possibili conseguenze figurano lo sviluppo di cirrosi ed epatocarcinoma, ma pure di diabete e malattie cardiovascolari: da qui, l’utilità del test preventivo se del caso poi approfondito e trattato nei siti come l’Epatocentro di via Soldino a Lugano o dai medici di famiglia. Basta un ‘clic’…

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata