
Non voleva entrare in Svizzera, si sarebbe solo addormentato sul treno. È la giustificazione addotta da un 58enne cittadino tunisino che l’Ufficio della migrazione argoviese ha deciso di espellere dopo che lo scorso 25 febbraio era stato fermato durante un controllo al confine su un treno proveniente dall’Austria.
Il tunisino, che ha in seguito ricorso al Tribunale federale, è un volto noto alle autorità elvetiche: nel luglio del 2013 e nel maggio del 2014 aveva infatti depositato due domande di asilo, entrambe rigettate, e aveva inoltrato ben 6 ricorsi al tribunale federale. Il primo di questi era stato respinto mentre nei 5 casi successivi i giudici di Mon Repos avevano confermato una decisione di non entrata in materia. L’uomo era infine stato rimandato in Tunisia, ma era ricomparso in Ungheria e in Austria - dove aveva depositato due richieste di asilo - nell’estate del 2016.
In seguito al suo fermo al confine con l’Austria, il 58enne Tunisino ha presentato un settimo ricorso al Tribunale federale, chiedendo un avvocato e la concessione di un termine di due settimane per lasciare il Paese in modo da poter recuperare i suoi effetti personali che aveva lasciato in Svizzera prima della sua espulsione del 2015. Come si legge nella sentenza pubblicata dal TF, l’uomo ha sostenuto che una sua domanda di asilo sarebbe ancora pendente in Austria e che sarebbe entrato in Svizzera perché addormentatosi sul treno.
Ma anche in questo caso i giudici di Losanna non hanno potuto fare altro che confermare una decisione di non entrata in materia in quanto l'oggetto del ricorso non concerne un decisione delle autorità cantonali di ultima istanza in materia di diritto federale.
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