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Svizzera
Energia nucleare: svizzeri scettici e poco informati, sondaggio UFE
Redazione
18 anni fa

La maggioranza degli svizzeri è scettica nei confronti dell'energia nucleare, chiede una soluzione rapida al problema dello smaltimento delle scorie radioattive, vuole partecipare alle relative decisioni ma si ritene poco informata. È quanto emerge dall'eurobarometro pubblicato oggi dall'Ufficio federale dell'energia (UFE). La Svizzera italiana è la regione linguistica maggiormente contraria alla produzione di energia nelle centrali nucleari. Il 52% degli svizzeri intervistati manifesta scetticismo nei confronti dell'energia nucleare e soltanto il 40% si dice favorevole, si legge in una nota dell'UFE, che ha commissionato il sondaggio rappresentativo: sono stati interpellati 1'026 cittadini elvetici di tutte le regioni del paese. Confrontando i dati con un'analoga indagine dell'Unione europea, risulta che in Svizzera l'opposizione è più forte che nell'Ue, dove soltanto il 45% dei cittadini si dichiara contrario. All'origine dello scetticismo: le scorie radioattive come pure il rischio di incidenti e di attacchi terroristici. Sette persone su dieci non potrebbero immaginarsi di abitare nelle vicinanze di una centrale nucleare. Una maggioranza vede però anche alcuni vantaggi nell'energia atomica: la diversificazione delle fonti energetiche, la diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra e la riduzione della dipendenza dal petrolio. La quota dei favorevoli è più elevata tra gli uomini che fra le donne, fra le persone situate politicamente a destra e nelle zone rurali. Inoltre nella Svizzera tedesca, dove si trovano tutte le cinque centrali nucleari elvetiche, la percentuale di fautori si situa tra il 39 e il 45%. Un sostegno invece più basso si registra nella Svizzera italiana (33%) e francese (36%). Praticamente tutti i cittadini interpellati affermano poi che è necessario trovare una soluzione a breve termine per le scorie radioattive e che il problema non deve essere lasciato in eredità alle prossime generazioni. Tuttavia nel contempo il 77% dichiara che non esiste una soluzione sicura. Per quanto riguarda il livello di informazione sul nucleare, emerge che le conoscenze degli svizzeri in merito alle scorie sono piuttosto limitate, seppur maggiori rispetto agli altri cittadini dell'Ue. E in effetti il 58% degli svizzeri intervistati ritiene di essere informato in modo insufficiente. Il tasso di risposte corrette a una serie di domande sullo smaltimento delle scorie è più elevato nella Svizzera tedesca e romanda che nella Svizzera italiana. ATS

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