Berna
Energia, la Commissione chiede il referendum obbligatorio sull'accordo con l'UE
Ats
27.10.2026 20:17

Foto: © Gabriele Putzu
La Commissione dell'energia del Consiglio degli Stati approva l'intesa con 6 voti a 5, ma chiede il referendum obbligatorio
La decisione. La CAPTE-S approva l'accordo Svizzera-UE sull'elettricità con 6 voti a 5 e un'astensione. L'intesa rafforzerà notevolmente la sicurezza dell'approvvigionamento, nonostante le concessioni istituzionali. Con 8 voti a 4 chiede la doppia legittimazione, cioè popolo e Cantoni, considerate le «profonde ripercussioni dell'Accordo sul settore svizzero dell'energia elettrica», come sottolinea una nota dei servizi parlamentari.
Il numero chiave. Il servizio universale regolamentato resterebbe per famiglie e centri di consumo con un consumo annuo inferiore a 50 MWh, come il Consiglio federale. Una minoranza vuole portare la soglia a 100 MWh, per tenere nel servizio anche le piccole imprese. La commissione prevede inoltre un corrispettivo per il passaggio al mercato libero, trasparente e senza costi amministrativi.
La posta in gioco. Sulla rimunerazione dell'energia rinnovabile, con 6 voti a 6 e il voto decisivo del presidente, la commissione si allinea al Governo e abolisce le rimunerazioni minime per impianti fino a 150 kW. Per le grandi centrali idroelettriche propone premi di mercato a tempo indeterminato, con 6 voti a 5 e 2 astensioni. Una minoranza vuole fermarli a fine 2030, perché ritiene che i gestori debbano assumersi i rischi sui prezzi.

