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Svizzera
Ema avvia la valutazione del vaccino di Valneva
Redazione
5 anni fa

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha avviato l’esame del vaccino anti-Covid sviluppato da Valneva e conosciuto con la sigla VLA2001. Lo ha reso noto la stessa Ema precisando di non essere in grado al momento di dire quanto tempo occorrerà per arrivare a una decisione sull’eventuale autorizzazione. Diversamente da quelli finora autorizzati, il nuovo vaccino si basa su vaccino contiene Sars-CoV-2 inattivato (ucciso), che non può causare la malattia. Inoltre, contiene anche due “adiuvanti”, sostanze che aiutano a rafforzare la risposta immunitaria al vaccino.

La decisione del Comitato per i medicinali umani (Chmp) dell’Ema di avviare la revisione continua di VLA2001 “si basa sui risultati preliminari di studi di laboratorio e di primi studi clinici negli adulti. Questi studi suggeriscono che il vaccino innesca la produzione di anticorpi che colpiscono Sars-CoV-2, e può aiutare a proteggere dalla malattia”, spiega l’agenzia in una nota. La revisione continua, o rolling review, è uno strumento normativo che l’Ema utilizza per accelerare la valutazione di un farmaco o di un vaccino promettente durante un’emergenza sanitaria, studiando i dati non appena disponibili. Ad esser già stati approvati da Ema sono due vaccini anti Covid a mRna, quello di Pfizer e di Moderna, e due a vettore virale non replicante, quello di AstraZeneca e Johnson&Johnson. Mentre sono oggetto di una revisione continua dell’Ema il vaccino cinese Sinovac, quello di Sanofi-GSK e quello russo Sputnik.

Qualora venisse approvato, quello dell’azienda francese Valneva sarebbe il primo vaccino a virus inattivato ad avere il via libera in Europa. La Commissione europea si è assicurata l’acquisto di 60 milioni di dosi entro il 2023

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