
"Non vedo l'ora di mettermi al lavoro per la prosperità del nostro paese". È quanto ha affermato nel suo primo discorso la neo eletta consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, sottolineando che "la forza del popolo si misura con la prosperità dei più deboli". "Mi impegnerò con passione per essere all'altezza del mandato assegnatomi", ha promesso la giurassiana dopo aver ringraziato chi l'ha sostenuta, la sua famiglia, il suo cantone, le altre candidate socialiste che l'hanno accompagnata nelle ultime settimane.
L’obiettivo
"Voglio costruire un ambiente prospero, favorevole alla giustizia sociale", ha aggiunto Baume-Schneider, esprimendo la volontà di essere un ponte tra comunità, regioni, tra città e campagna, tra generazioni. Si è quindi detta convinta che il Paese sarebbe stato in grado di superare le crisi attuali, ad esempio in materia climatica o di approvvigionamento energetico. "So che la nostra democrazia è forte, generosa", ha aggiunto visibilmente emozionata, tanto da non riuscire a ritrovare nei suoi appunti un paio di frasi in italiano che aveva preparato. Animata da una fibra da militante, si impegna per una società più giusta e fa della difesa delle persone vulnerabili la sua priorità. La giurassiana 59enne si presenta come una persona che lotta per i valori in cui crede.
La sua vita
Nata da due genitori contadini, suo padre era un consigliere comunale. Si è diplomata alla business school di La Chaux-de-Fonds nel 1983. Ha poi studiato scienze economiche e sociali all'Università di Neuchâtel, dove ha ottenuto la licenza nel 1987, prima di esercitare la professione di assistente sociale presso l'Associazione di Neuchâtel a favore dei ciechi. L'anno successivo è stata assunta presso il Servizio sociale e medico-sociale delle France-Montagnes, dove assume in particolare il mandato di curatrice. Ha lavorato lì fino al 2000.
La politica
Ex militante della Lega Marxista Rivoluzionaria, è stata eletta deputata del Parlamento del Canton Giura dal 1995 al 2002 per i colori del Partito Socialista. È stata rieletta nel 1998 e ha presieduto l'emiciclo nel 2000. È stata co-presidente del Partito socialista del Giura dal 2000 al 2001. Nel 2002 è entrata a far parte del governo giurassiano, dove ha diretto il ministero dell'Istruzione, della cultura e dello sport. Nel 2004 ha interrotto la collegialità quando il Consiglio di Stato ha deciso di aumentare di un'ora l'orario di lavoro settimanale degli insegnanti. Rieletta nel 2006 e nel 2010, presidente del governo del Giura nel 2006, 2008 e 2012, non si è candidata alla rielezione nel 2015. Lo stesso anno, è diventata direttrice della Scuola superiore di assistenza sociale e sanitaria di Losanna (HETSL). Durante la sua presidenza del Parlamento nel 2000, è riuscita a conciliare vita politica e familiare, con la nascita del suo secondo figlio. Fra un dibattito e l'altro, allattava il suo bebè. Prima di accedere al Consiglio degli Stati, si è presa una pausa dalla vita politica lavorando come direttrice dell'Alta scuola della socialità e della salute a Losanna. È anche vicepresidente del Partito socialista svizzero.
"Una rappresentante delle regioni periferiche"
Relativamente poco conosciuta, fino ad oggi, nel panorama politico nazionale, Baume-Schneider viene dalle Franches-Montagnes, una regione rurale nota per la sua creatività culturale e la sua apertura verso l'esterno. La neo eletta si definisce con fierezza una rappresentante delle regioni periferiche. La cittadina di Breuleux, villaggio di 1'500 anime situato a 1'100 metri di quota, ha sempre voluto incarnare la diversità, che ai suoi occhi costituisce un pregio. Con le sue origine svizzerotedesche, sostiene di rappresentare un ponte fra le regioni linguistiche. Nonostante sia considerata dell'ala sinistra del PS, è anche nota per la sua capacità di compromesso. Madre di due figli ora adulti, è sempre stata una sostenitrice dell'economia a misura d'uomo. Manifesta inoltre uno spiccato interesse per la politica ambientale e climatica.

