
La Svizzera ha due nuovi consiglieri federali: Albert Rösti (UDC) prenderà il posto di Ueli Maurer e Elisabeth Baume-Schneider (PS) quello di Simonetta Sommaruga. L’elezione del democentrista era praticamente scontata, a sorpresa è invece arrivata quella della socialista, che l’ha spuntata sulla favorita Eva Herzog al terzo scrutinio. “Lavoreremo con passione”, hanno promesso i due, i quali entreranno in carica il primo gennaio.
“Rappresenterà tutti”
Marina Carobbio, consigliera agli Stati socialista ticinese, ha affermato che “il PS aveva presentato due donne molto competenti”. E in merito al risultato ha detto di essere “contenta dell'elezione di Baume-Schneider, saprà lavorare molto bene nell’interesse di tutta la Svizzera, anche delle minoranze linguistiche e culturali”.
“Un segnale forte”
A far discutere nelle scorse settimane è stata la scelta del Partito Socialista di presentare un ticket con due candidature femminile. “Soprattutto al primo turno molto parlamentari hanno scelto di dare un segnale forte: votare Jositch”, ha detto a Ticinonews Marco Chiesa, consigliere agli Stati democentrista ticinese. “Faccio le mie congratulazione a Baume-Schneider, ma i diktat socialisti non sono piaciuti”, ha aggiunto Chiesa. Ricordiamo che il consigliere agli Stati socialista zurighese Daniel Jositch, andando contro alla decisione della direzione socialista, è stato il primo esponente del partito ad annunciare la propria disponibilità a un’eventuale candidatura per il seggio lasciato libero da Simonetta Sommaruga.
“È filato tutto liscio”
Albert Rösti, come detto, è stato eletto al primo turno. “Diciamo che questa volta è andato tutto in maniera molto serena per l’UDC”, ha commentato Chiesa, il quale è anche presidente a livello nazionale dei democentristi. “Ricordiamo che Hans-Ueli Vogt ha ottenuto 100 voti e non capita spesso di ottenere un risultato simile. Diciamo che la possibilità di scegliere tra due candidati molto validi ha dato la possibilità al partito di vivere un’elezione sufficientemente serena”, ha aggiunto Chiesa.
Svizzera latina sovrarappresentata, “Non è un problema”
Avere più consiglieri federali latini che svizzero tedeschi può essere un problema, è stato chiesto ai due senator.’ “Non lo vedo come un problema”, ha risposto Carobbio, aggiungendo che “Baume-Schneider ha più volte affermato che sarà la rappresentata di tutta la Svizzera”. A farle eco Marco Chiesa, il quale ha detto che “non è un problema, l’importante è che ci siano delle personalità pronte a lavorare per il bene del Paese e in questo senso Albert Rösti ed Elisabeth Baume-Schneider sono delle scelte ben azzeccate”.

