
Il governo di Basilea Città rimane rosso-verde: i sei consiglieri di stato uscenti che si ripresentavano per un nuovo mandato sono tutti stati rieletti oggi, mentre ancora da assegnare rimane il seggio del dimissionario Hanspeter Gass (PLR), direttore del Dipartimento della giustizia e sicurezza. Per conoscere il suo successore bisognerà attendere il secondo turno, in programma il 25 novembre. L'affluenza alle urne si è attestata al 41,5%. A spoglio ultimato risulta che tutti gli uscenti in lizza hanno superato la maggioranza assoluta, con in testa i socialisti Eva Herzog (30'182 voti), Christoph Brutschin (26'618) e Hans-Peter Wessels (24'887). Seguono Carlo Conti (PPD; 23'222 voti), Guy Morin (Verdi; 22'902) e l'esponente del partito liberale LDP Christoph Eymann (22'312). Non hanno invece raggiunto la maggioranza assoluta i due candidati del PLR Baschi Dürr e Christophe Haller, che hanno comunque fatto meglio dei due democentristi Patrick Hafner e Lorenz Nägelin. Non è ancora disponibile il dato definitivo dell'elezione per il rinnovo del Gran Consiglio, ma i risultati parziali indicano che si rafforzano UDC, PLR e LDP. Pure il PS guadagna un seggio, mentre l'alleanza Verde ne perde uno. In parlamento entra, con due seggi, un partitino di estrema destra, la "Volksaktion gegen zuviele Ausländer und Asylanten in unserer Heimat" (l'Azione popolare contro i troppi stranieri e candidati all'asilo nella nostra patria). Stando ai risultati parziali il PS, con 33 mandati su un totale di 100, rimane largamente la prima formazione politica del cantone, mentre l'Alleanza Verde scende a 12: in totale il campo rosso-verde conta così 45 seggi, senza variazioni rispetto alla precedente legislatura. Tra i partiti "borghesi" l'UDC rafforza la sua presenza e si aggiudica 16 seggi (+2), seguita da PLR (12 seggi; +1), LDP (10 seggi; +1) e PPD (8 seggi; senza variazioni). Complessivamente il centro-destra conquista quindi 46 mandati. I Verdi Liberali, sempre in base ai dati parziali, rimangono con una rappresentanza di cinque seggi, mentre gli evangelici dell'EVP perdono 3 dei quattro mandati conquistati quattro anni fa. In parlamento non è più rappresentata la DSP, nata da una scissione del PS, che nel 2008 aveva ottenuto tre seggi. Il partito borghese democratico PBD rimane fuori dal Gran Consiglio. ATS
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