
Colpo di scena a pochi giorni dall'elezione del Consiglio federale: Bruno Zuppiger, il più quotato dei due candidati ufficiali dell'UDC, si ritira sull'onda delle rivelazioni pubblicate dalla "Weltwoche", secondo cui lo zurighese avrebbe utilizzato a fini personali parte di un'eredità di cui era esecutore. L'annuncio è stato fatto dallo stesso Zuppiger in una conferenza stampa al termine di una riunione straordinaria del Gruppo parlamentare UDC. Zuppiger ha ringrazio il partito e il Gruppo parlamentare per la fiducia accordatagli ed ha precisato di aver deciso di ritirare la propria candidatura stamane, dopo aver incontrato il capogruppo Caspar Baader, il presidente dell'UDC Toni Brunner e Christoph Blocher. Dopo la pubblicazione dell'articolo - ha aggiunto - la mia candidatura non aveva più senso: per non danneggiare il partito mi ritiro. Baader e Brunner hanno ammesso di aver commesso un errore di valutazione: assieme a Blocher erano stati informati il 30 novembre, alla vigilia della designazione da parte del gruppo UDC dei candidati ufficiali. Dopo aver discusso con il diretto interessato avevano ritenuto di trovarsi di fronte a un caso concluso e risolto. Ora, alla luce dei nuovi elementi pubblicati dal settimanale, si sono resi conto di aver preso una cantonata. Secondo l'edizione odierna della "Weltwoche", il consigliere nazionale zurighese avrebbe approfittato in passato di un'eredità di una sua dipendente deceduta di cui era l'esecutore testamentario. Invece di far confluire le somme a due associazioni di pubblico interesse (la sezione zurighese della Lega contro il cancro e Pro Senectute, stando a notizie di stampa), come auspicava la defunta, per parecchi anni Zuppiger non avrebbe versato alcun denaro. In un'intervista trasmessa ieri sera al "Telegiornale" della RSI Zuppiger ha ammesso che nella sua azienda è stato compiuto "un errore". Alla domanda se la metà dell'eredità (circa 100'000 franchi) sia stata trasferita su un conto intestato a lui stesso, l'esponente UDC ha ribadito che c'è stato uno sbaglio. "Non ho intascato nemmeno un franco. Ho ripagato tutto e con gli interessi, perché la vicenda è durata un certo tempo. Ho risolto tutto in modo pulito", ha dichiarato al "Telegiornale", precisando che le parti avevano convenuto di mantenere il più stretto riserbo sulla vicenda. ATS
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