
Il Partito socialista (PS) lancia un ultimatum all'UDC: entro martedì dovrà chiaramente annunciare se ha intenzione di attaccare un seggio radicale in occasione dell'elezione del Consiglio federale il 14 dicembre. In caso contrario, i socialisti riterranno che l'UDC rinunci ad un secondo seggio in governo e sosterranno i consiglieri federali attuali. Il gruppo socialista deciderà solo martedì la strategia da adottare durante l'elezione al Consiglio federale. Ursula Wyss, capogruppo socialista alle Camere, e il presidente del partito Christian Levrat hanno invitato l'UDC a prendere chiaramente posizione in merito ad uno dei due seggi del PLR entro quella data. Se i democentristi decidessero di non attaccare un rappresentante radicale o se non prendessero posizione, per il PS questo equivarrebbe ad una rinuncia al secondo seggio. Il gruppo socialista in questo caso sosterrebbe il Consiglio federale nella sua composizione attuale. L'UDC e il PLR insieme hanno perso 16 seggi il 23 ottobre, non sono maggioritari in nessuna delle due Camere del Parlamento e quindi non vi è ragione che lo siano in Consiglio federale, ha ribadito Levrat. Quanto a Eveline Widmer-Schlumpf (PBD), il gruppo socialista ha deciso all'unanimità di sostenerla. Il gruppo parlamentare dei Verdi, dopo aver ascoltato sia Alain Berset che Pierre-Yves Maillard, ritiene da parte sua che entrambi sono abilitati a indossare le vesti di consigliere federale. Gli ecologisti intendono dinque "lasciare libertà di voto". ATS
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