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Svizzera
Elezione governo: PS lancia ultimatum a UDC per seggio radicale
Redazione
15 anni fa

Il Partito socialista (PS) lancia un ultimatum all'UDC: entro martedì dovrà chiaramente annunciare se ha intenzione di attaccare un seggio radicale in occasione dell'elezione del Consiglio federale il 14 dicembre. In caso contrario, i socialisti riterranno che l'UDC rinunci ad un secondo seggio in governo e sosterranno i consiglieri federali attuali. Il gruppo socialista deciderà solo martedì la strategia da adottare durante l'elezione al Consiglio federale. Ursula Wyss, capogruppo socialista alle Camere, e il presidente del partito Christian Levrat hanno invitato l'UDC a prendere chiaramente posizione in merito ad uno dei due seggi del PLR entro quella data. Se i democentristi decidessero di non attaccare un rappresentante radicale o se non prendessero posizione, per il PS questo equivarrebbe ad una rinuncia al secondo seggio. Il gruppo socialista in questo caso sosterrebbe il Consiglio federale nella sua composizione attuale. Quanto a Eveline Widmer-Schlumpf (PBD), il gruppo socialista ha deciso all'unanimità di sostenerla. Anche la maggioranza del PPD intende riconfermare la consigliera federale grigionese. Lo ha deciso questo pomeriggio il gruppo parlamentare democristiano, che ha anche deciso di non interrogare i candidati dell'UDC prima delle elezioni del 14 dicembre. Per il momento, un attacco ai seggi del PLR non è in discussione, ha spiegato Urs Schwaller. Al termine dell'audizione del PLR ai candidati per il Consiglio federale, i liberali radicali hanno affermato che tutti e quattro i candidati al governo sono eleggibili, sottolineando di rimanere a favore della concordanza. Riguardo ad un eventuale attacco al seggio PLR da parte dell'UDC, la capogruppo Gabi Huber ha detto semplicemente che la verità si conoscerà solo a voto avvenuto. I Verdi, dopo aver ascoltato sia Alain Berset che Pierre-Yves Maillard, ritengono da parte loro che entrambi sono abilitati a indossare le vesti di consigliere federale. Gli ecologisti intendono dinque "lasciare libertà di voto". ATS

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