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Svizzera
Elezione CF dal popolo: Doris Leuthard contraria
Redazione
18 anni fa

L'idea di far elegge il Consiglio federale dal popolo, rilanciata domenica da Micheline Calmy-Rey, non piace a Doris Leuthard. Questo modo di procedere costituirebbe una "spada di Damocle, che creerebbe più problemi di quanti ne risolverebbe". La ministra dell'economia, in visita a Bucarest, si è detta preoccupata in particolare dal rischio di strumentalizzare e rallentare le riforme. Per paura del verdetto popolare, "un consigliere federale non oserebbe più adottare decisioni impopolari". Inoltre, un'elezione da parte del popolo - ha aggiunto la Leuthard - favorirebbe i partiti politici più ricchi. La ministra dell'economia ha ricordato che il parlamento ha già varie possibilità di correggre il tiro, sia rifiutando un progetto, sia in occasione della rielezione del Consiglio federale, ogni quattro anni. Il controllo attualmente esercitato dalle Camere funziona, ha precisato Doris Leuthard, interrogata a margine del suo viaggio di due giorni in Romania. L'elezione del Consiglio federale da parte del popolo è stata rilanciata nella stampa domenicale dalla ministra degli esteri socialista Micheline Calmy-Rey. Attaccata la settimana scorsa dall'UDC e dal presidente del PPD Christophe Darbellay, Calmy-Rey ha dichiarato che il problema merita d'essere posto a causa della costante pressione dei partiti sul Consiglio federale. E proprio questi attacchi ai membri del Consiglio federale preoccupano anche il presidente del PS Christian Levrat che, chiamato a esprimersi nell'ambito di una conferenza stampa a Berna, si è però dimostrato "tiepido" verso un'elezione del Consiglio federale da parte del popolo. A suo modo di vedere, le dichiarazioni di Calmy-Rey erano piuttosto destinate ad attirare l'attenzione sugli attacchi a ripetizione contro i membri del governo. ATS

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