
La neoeletta presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey non si scoraggia per il pessimo risultato conseguito oggi. Accolta a Palazzo federale dalla delegazione ginevrina dopo il voto, è apparsa sorridente, ma non ha mancato di denunciare un "intrigo politico". Bisogna dimenticare al più presto questo risultato, ha dichiarato alla stampa. "Sarò la presidente di tutti gli svizzeri", ha sottolineato Calmy-Rey, "e mi sforzerò di difendere la loro sicurezza e il loro benessere durante l'anno di presidenza". La responsabile della diplomazia elvetica ha inoltre aggiunto che, quale rappresentante di una minoranza linguistica e politica, è interessata al buon funzionamento della concordanza e della collegialità. La presidenza rappresenta molto lavoro, ma è importante avere un Consiglio federale forte per difendere gli interessi del paese in un mondo globalizzato nel quale la pressione sulla Svizzera è grande. Stando alla neoeletta, il 2011 sarà un annata presidenziale difficile, visto che si tratta di un anno elettorale, nel quale le sensibilità politiche sono di solito esasperate. Una situazione già vissuta nel 2007, anno della sua prima carica di presidente, e anch'esso caratterizzato dalle elezioni. ATS
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