
Il rincaro massiccio dei costi dell'energia dei mesi scorsi interessa anche le FFS. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) prevede pertanto che l'impresa possa innalzare moderatamente il prezzo dell'energia ferroviaria per l'anno prossimo. FFS Energia, che fornisce la corrente ferroviaria (16,7 Hz), produce quasi tutta il necessario necessario in centrali idroelettriche di proprietà, acquistando la parte rimanente da altri produttori o sul mercato. Nel 2022, a causa della siccità estiva, è aumentata la quota di elettricità acquistata. Contemporaneamente si è assistito a un incremento dei prezzi dell'energia sul mercato libero dovuto alla guerra in Ucraina e allo spegnimento di centrali nucleari francesi, ricorda una nota odierna dell'UFT.
Da 10.5 a 13.5 centesimi per chilowattora
Quest'anno FFS Energia si attende un disavanzo di 180 milioni di franchi. Per il prossimo e presumibilmente per gli anni successivi bisogna prevedere che i prezzi dell'energia resteranno alti. Alla luce di questa situazione e su proposta delle FFS, per l'anno prossimo l'Ufficio del trasposti intende quindi portare il prezzo della corrente ferroviaria (a partire dalle sottocentrali) dagli attuali 10,5 a 13,5 centesimi per chilowattora con effetto dal primo di gennaio del 2023; tutto ciò al fine di adempiere la disposizione legale in materia di copertura dei costi della corrente di trazione.
Chi pagherà l'aumento
L'UFT prevede di far ripercuotere tale aumento, di circa 70 milioni di franchi l'anno, in maniera differenziata sui diversi settori di trasporto: nel traffico a lunga distanza sarà applicato totalmente (3 centesimi), nel trasporto regionale e merci parzialmente (1 centesimo), precisa la nota. Questo genera anche una crescita del prezzo di traccia del 2-3%, a seconda del tipo di trasporto. Per un convoglio esso rappresenta circa un quarto dei costi totali. Dalle imprese nel traffico viaggiatori e merci l'Ufficio federale dei trasporti si aspetta una compensazione di parte dei costi aggiuntivi per la corrente ferroviaria mediante misure di risparmio energetico. Per poter attuare l'aumento previsto per il 2023 deve essere adeguata l'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria. A tal fine, l'UFT sentirà previamente il sorvegliante dei prezzi e gli altri Uffici federali interessati.
Futuro incerto
In funzione dell'evoluzione dei prezzi dell'energia, l'UFT deciderà di ulteriori adeguamenti da attuare a fine 2023. Se i prezzi rimarranno ai livelli attuali, occorrerà valutare per il 2024 su quali settori di trasporto nel traffico ferroviario far ricadere gli alti prezzi della corrente di trazione. Per il 2025 sarà elaborato congiuntamente un nuovo modello commerciale per l'approvvigionamento di corrente di trazione. L'UFT appoggia fra l'altro l'intenzione delle FFS di velocizzare il rinnovo e l'ampliamento della produzione nazionale di energia ferroviaria.

