
Assicuratori malattia e ambienti economici soddisfatti, sindacati delusi e associazioni culturali e università in aspettativa: queste in sintesi le reazioni all'elezione di Didier Burkhalter in Consiglio federale. Santésuisse ha accolto favorevolmente l'elezione di Burkhalter. Nonostante non si sappia ancora se il neoeletto riprenda il Dipartimento federale dell'interno (DFI), per l'organizzazione degli assicuratori malattia svizzeri "è essenziale che egli - come il suo predecessore Pascal Couchepin - s'impegni nella difesa della libera iniziativa nell'ambito della salute". Lo ha indicato il portavoce di santésuisse Felix Schneuwly. "Se Burkhalter rappresenterà un liberalismo più conciliante e un po' meno provocatore, saremo ovviamente contenti", ha precisato Schneuwly, ribadendo come la situazione attuale sia bloccata. Uno sguardo nuovo sui dossier sanitari, potrebbe aprire una stagione migliore nel campo della salute. Anche gli ambienti economici si rallegrano per l'elezione di Burkhalter. Il direttore di economiesuisse, Pascal Gentinetta, auspica che il neoeletto consigliere federale "resti fedele al suo credo economico e abbia il coraggio di prendere provvedimenti impopolari", qualora dovesse sostituire Pascal Couchepin al DFI. È proprio quello che temono i sindacati. "Con Didier Burkhalter il governo non migliorerà né peggiorerà", ha indicato all'ATS il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS), Paul Rechsteiner, precisando che il neocastellano "difende una politica sbagliata, fatta di regali fiscali ai ricchi e di smantellamento dei diritti sociali" duramente acquisiti nel tempo, ovvero "la stessa politica che ha condotto sinora il Consiglio federale". Dal canto loro, gli ambienti culturali si aspettano molto dal nuovo membro dell'esecutivo. Il presidente dell'Associazione svizzera dei realizzatori di film (ARF), Stefan Haupt, auspica che qualora Burkhalter riprenda il Dipartimento di Couchepin, riesca a riportare la calma in seno all'Ufficio federale della cultura e provveda a creare un clima favorevole alla promozione dei film elvetici. Per il presidente del festival di Locarno Marco Solari, Pascal Couchepin è stato un "ministro da incorniciare". Il ticinese si aspetta che anche il suo successore riservi la stessa attenzione alla manifestazione locarnese, che si trova in una "fase particolarmente delicata". Anche le università e le Scuole universitarie professionali elvetiche ripongono molte aspettative nel nuovo eletto. Si attendono in particolare un rafforzamento del sistema formativo svizzero. "In periodi di vacche magre, i finanziamenti agli atenei e alla ricerca non dovrebbero diminuire", hanno sottolineato le conferenze dei rettori delle Università svizzere (CRUS) e delle università professionali. Il mondo accademico elvetico vede inoltre di buon occhio il desiderio di Burkhalter di voler istituire un Dipartimento federale della formazione. ATS
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