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Svizzera
Ele07: CSt > ballottaggi VD, NE: alterne fortune per la sinistra
Redazione
19 anni fa

La sinistra ha conosciuto fortune alterne nei ballottaggi odierni volti a designare i rappresentanti di Vaud e Neuchâtel al Consiglio degli Stati: nel cantone lemanico, l'alleanza rosso-verde ha provocato un cataclisma politico, strappando al PLR il seggio attribuitogli ininterrottamente da 150 anni alla camera dei cantoni. A Neuchâtel, invece, la sinistra si è vista togliere uno dei due seggi che occupava agli Stati - caso unico in Svizzera - dal 2003. Oltre a privare il partito radicale - soprannominato "bon vieux parti" nel cantone - del suo seggio tradizionale, l'elettorato vodese ha ulteriormente rinnovato la composizione dei suoi rappresentanti, inviando a Berna il secondo neosenatore "verde" della camera dei cantoni: Luc Recordon ritroverà a Berna il suo collega di partito ginevrino Robert Cramer, eletto il 21 ottobre. Contrariamente a quanto avvenuto nel canton Vaud durante il primo turno, l'alleanza fra socialisti e Verdi ha dominato oggi lo spoglio per l'intera sua durata: sin dagli inizi, la socialista Géraldine Savary si è issata senza difficoltà al primo posto, terminando il ballottaggio con 88 056 voti. E' seguita a poca distanza (86 350 suffragi) dall'ecologista Luc Recordon, mentre i due candidati della destra Charles Favre (PLR) e Guy Parmelin (UDC) hanno dovuto accontentarsi di rispettivamente 62 116 e 62 092 preferenze. La fortuna non ha invece sorriso alla sinistra a Neuchâtel, dove il socialista uscente Pierre Bonhôte, che formava con la collega di partito Gisèle Ory l'unica doppietta socialista alla camera dei cantoni, non è stato riconfermato. Al suo posto, beneficiando largamente dell'appoggio dell'elettorato UDC, è stato eletto il PLR Didier Burkhalter, con 28 710 voti. Il consigliere nazionale riconquista in tal modo il seggio perso dal PLR neocastellano nel 2003. La socialista uscente Gisèle Ory è stata riconfermata in seconda posizione con 27 617 voti, mentre Pierre Bonhôte - designato nel 2005 in sostituzione di Jean Studer eletto in Consiglio di Stato - ha ottenuto "soltanto" 24 050 suffragi. Apparentemente, lo scrutinio non ha appassionato i neocastellani, la cui affluenza alle urne per il secondo turno è stata del 41,2% soltanto, contro il 45,5% per il primo turno. La partecipazione dei vodesi al ballottaggio odierno è stata del 41,1%, contro il 44,5% il 21 ottobre. La composizione definitiva del Consiglio degli Stati sarà nota solo il 25 novembre: la prossima settimana è infatti previsto il ballottaggio in Ticino, mentre a Zurigo e San Gallo il popolo sarà chiamato alle urne la settimana successiva. Finora sono stati attribuiti 41 dei 46 mandati alla camera dei cantoni: 13 al PPD, 10 al PLR, 9 al PS, 7 all'UDC e 2 ai Verdi. ATS

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