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Svizzera
Editori: offerte online della SSR non sono servizio pubblico
Redazione
15 anni fa

I portali d'informazione su internet delle reti radiotelevisive della SSR superano già oggi i limiti fissati dalla legge e non vanno in alcun modo potenziati. Lo sostiene una perizia legale presentata oggi a Zurigo dall'associazione degli editori "Media Svizzeri". L'autore della perizia, il giurista Urs Saxer, arriva alla conclusione che il mandato di servizio pubblico della SSR SRG è limitato ai soli programmi delle radio e delle tv. La Costituzione prevede che l'ente pubblico radiotelevisivo limiti le sue attività in questo campo, in favore dei media privati ed in particolare degli organi di stampa. Gli editori svizzeri combattono da tempo l'estensione delle offerte informative su internet della SSR. Sulla base della nuova perizia, ribadiscono ora la necessità di mantenere un divieto per la pubblicità sui portali dell'ente pubblico. Le offerte online sono un elemento centrale per il futuro dei media privati. Gli editori dicono di accettare che la SSR ricorra ad internet come canale supplementare di distribuzione, ma soltanto per attività che siano in relazione ai programmi radiotelevisivi. La Legge sulla radiotelevisione, la concessione della SSR e le norme costituzionali - nella perizia vengono espressamente citati gli articoli 2 e 93 - vietano ad esempio alla SSR di pubblicare un quotidiano. Queste limitazioni devono valere anche per il settore online. All'occorrenza bisognerebbe obbligare la SSR a ridimensionare le sue offerte su internet, sottolinea l'organizzazione degli editori. ATS

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